
Il 27 e il 28 ottobre 2026 il Centro Congressi Federico II di via Partenope, a Napoli, ha ospitato la seconda edizione del congresso «Senologia Oncologica e Ricostruttiva. Focus on: le diagnosi ed i trattamenti difficili». Lo hanno promosso e presieduto il Prof. Alfredo Borriello, chirurgo plastico, e il Dott. Antonio Marano, chirurgo senologo, che dirigono rispettivamente la Chirurgia Plastica e la Chirurgia Senologica dell'Ospedale del Mare.
L'obiettivo delle due giornate era fare il punto sulle conoscenze più recenti nel trattamento dei tumori della mammella, mettendo allo stesso tavolo tutte le figure che seguono la paziente: radiologi senologi, patologi, chirurghi senologi e plastici, oncologi, radioterapisti e psicologi. Accanto ai chirurghi della Federico II e dell'Università della Campania «Luigi Vanvitelli» sono intervenuti esperti delle università di Roma, di Bari e di altri atenei, con spazio per l'approccio psico-oncologico e per le associazioni di volontariato, tra cui Komen Italia.
Le sessioni di confronto tra specialisti si sono concentrate sui casi in cui diagnosi e terapia richiedono più esperienza:
Il 27 ottobre, giorno di apertura, Il Roma ha pubblicato un'intervista di Laura Caico al Prof. Borriello, che ha anticipato i temi centrali delle due giornate. Ne riportiamo i passaggi principali.
«Sì, oltre ai chirurghi della Federico II e dell'Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli", parteciperanno ai nostri panel anche i maggiori esperti nazionali che vengono da tutte le parti d'Italia, dalle università di Roma, di Bari e da altre ancora: ci sarà un parterre di altissimo profilo e di assoluto prestigio.»
«Ci soffermeremo esaurientemente sulle tecniche ricostruttive […]; in particolare, ci focalizzeremo innanzitutto sulla scelta della tipologia di ricostruzione più idonea da effettuare in base alle condizioni del paziente, alle sue condizioni cliniche e alle caratteristiche dei suoi tessuti. Poi esamineremo come trattare i casi sottoposti a radioterapie, perché questi possono presentare varie difficoltà.»
«Per quanto sia necessaria e vivamente consigliata in alcuni casi (all'incirca il 30% degli interventi di mastectomia e immediata ricostruzione), la radioterapia, che distrugge le cellule cancerogene limitando la possibilità di un ritorno del tumore […], presenta delle complicanze di media entità (e in percentuali diverse, relativamente all'utilizzo di protesi, lembi o espansori) che incidono sul risultato estetico ma che sono sanabili attraverso cure di supporto.»
«[…] Il dottor Marano illustrerà le metodologie con cui lui e la sua équipe operano per preservare l'areola del capezzolo quanto più è possibile, limitando l'asportazione della cute e facilitando la ricostruzione mammaria. Ad essa provvederanno le protesi di ultima generazione, l'utilizzo del lipofilling che rimpolpa i volumi e di reti biologiche che forniscono ulteriore supporto per una ricostruzione sempre più performante, affinché entrambi i seni appaiano uguali dopo l'operazione ricostruttiva.»

Il filo conduttore del congresso è stato la ricostruzione mammaria su misura: non esiste una tecnica valida per tutte, ma una strategia da costruire sulla singola paziente. Questi gli elementi che guidano la scelta.

Si parte dalle condizioni cliniche, dalla corporatura e dalla qualità dei tessuti: sono loro a indicare se ricostruire con protesi, con tessuti propri o combinando le due strade.
Quando l'oncologia lo consente, le mastectomie che preservano areola e capezzolo e limitano l'asportazione della pelle facilitano la ricostruzione e rendono il risultato più naturale.
Le protesi di ultima generazione, insieme alle reti biologiche che danno un sostegno in più ai tessuti, permettono ricostruzioni sempre più affidabili.
Il lipofilling, l'innesto del grasso della paziente stessa, rimpolpa i volumi e rifinisce i contorni, per rendere i due seni il più possibile simili.
La radioterapia è una parte importante della cura: distrugge le cellule tumorali e riduce il rischio che la malattia si ripresenti. Come ha ricordato il Prof. Borriello, riguarda all'incirca il 30% degli interventi di mastectomia con ricostruzione immediata.
Sui tessuti irradiati la ricostruzione è più impegnativa: le complicanze sono in genere di media entità, con frequenze diverse a seconda che si usino protesi, lembi o espansori, e possono incidere sul risultato estetico. Sono però trattabili con cure di supporto: per questo la strategia ricostruttiva si costruisce tenendo conto fin dall'inizio delle terapie previste.
È un approccio in cui la tecnica non è stabilita in partenza ma scelta sulla singola paziente. Si valutano le condizioni cliniche, le caratteristiche dei tessuti, le terapie previste (come la radioterapia) e le aspettative, e in base a questi elementi si sceglie tra protesi, espansori, tessuti propri o una combinazione, con l'obiettivo di due seni il più possibile simili.
Sì. La radioterapia rende i tessuti meno elastici e la ricostruzione più impegnativa, con un rischio maggiore di complicanze che possono incidere sul risultato estetico. Si tratta in genere di complicanze di media entità, trattabili con cure di supporto; per questo il percorso ricostruttivo si pianifica conoscendo in anticipo il programma delle terapie.
Il lipofilling consiste nel prelevare una piccola quantità di grasso della paziente, purificarlo e innestarlo nel seno ricostruito. Serve a rimpolpare i volumi, ammorbidire i contorni e migliorare la simmetria, e spesso completa una ricostruzione con protesi.
In casi selezionati sì: quando la sede e le caratteristiche del tumore lo consentono, il chirurgo senologo può eseguire una mastectomia che preserva areola e capezzolo e limita l'asportazione della pelle. È una decisione oncologica, presa caso per caso; quando è possibile, facilita la ricostruzione e rende il risultato più naturale.
Puoi prenotare una consulenza con il Prof. Borriello nel suo studio a Napoli, in zona Chiaia/Mergellina, con il modulo di questa pagina, per telefono o su WhatsApp. Porta con te esami e relazioni degli interventi già eseguiti: aiutano a valutare subito le possibilità ricostruttive nel tuo caso.
Il Prof. Borriello riceve nel suo studio privato a Napoli, in zona Chiaia/Mergellina. Nella prima visita valuta la tua storia clinica e i tuoi tessuti e ti spiega quali strade ricostruttive sono possibili, con tempi e risultato atteso.
Questo contenuto ha finalità esclusivamente informative e divulgative. Non sostituisce in alcun modo il parere medico professionale, la diagnosi o il trattamento. Per qualsiasi dubbio o necessità di carattere medico, è fondamentale rivolgersi al proprio medico curante o a uno specialista qualificato.